Nuova discarica G3: investimenti e innovazione a Ginestreto

- 16 luglio 2026

G3, il futuro prende forma a Ginestreto

Con il progetto del nuovo impianto di discarica G3, Sogliano Ambiente completa il disegno complessivo del Polo integrato di Ginestreto, a Sogliano al Rubicone. L'opera non è un semplice ampliamento: completa e integra il sistema di gestione dei rifiuti, perché è nella discarica che trovano destinazione finale sovvalli e scarti non più recuperabili prodotti dagli altri impianti del Polo: cernita, stabilizzazione della frazione organica, trattamento dei percolati e recupero dei RAEE. Un sistema efficiente, che nel solo 2025 ha gestito circa 218.000 tonnellate di rifiuti, recuperando il 44%.

Quarto e ultimo lotto del Polo, G3 avrà una capienza complessiva di 6 milioni di metri cubi, per un quantitativo annuo di rifiuti da gestire pari a circa 200.000 tonnellate. Vi verranno conferiti esclusivamente rifiuti speciali non pericolosi con priorità ai flussi del territorio e delle aziende emiliano-romagnole, in una logica di prossimità che riduce trasporti ed emissioni.

I lavori, avviati qualche mese fa, al termine dell’iter autorizzativo previsto dalla normativa che ha determinato il via libera da parte della Regione Emilia-Romagna, dureranno circa tre anni: la gestione della discarica prenderà avvio nel 2029 e il cantiere interesserà una superficie di circa 170.000 mq. Come negli altri impianti del Polo, il biogas prodotto dalla degradazione dei rifiuti sarà captato e avviato al recupero energetico, mentre il percolato generato dalla discarica sarà trattato nell'impianto di depurazione già a servizio del polo.

Il cantiere ha un valore complessivo stimato di circa 41,5 milioni di euro, distribuiti sui tre anni di lavori: un investimento interamente autofinanziato, senza il ricorso a finanziamenti pubblici.
G3 si inserisce in una stagione di rinnovamento che ha già interessato altre strutture della società — dalla nuova sede di via della Resistenza, la cui copertura ospita l'impianto fotovoltaico da 60 kW messo a disposizione della neonata Comunità Energetica Rinnovabile di Sogliano — a conferma della scelta di continuare a investire in innovazione, tecnologie e territorio.

L'opera è accompagnata da un più ampio programma di compensazioni ambientali. Circa 900.000 metri cubi di terre di scavo saranno destinati al ripristino della Cava di Ponte Rosso, con la piantumazione di circa 8.000 latifoglie su 3 ettari; l'area, trasformata nel Parco della Pietra e dotata di una zona attrezzata di 5.000 mq, sarà ceduta gratuitamente al Comune al termine dei lavori. Il programma comprende anche il Parco del Vitruviano, 2 ettari con 280 nuove piante, e la ciclovia Sogliano–Santarcangelo lungo la Valle dell'Uso, quasi 29 km che collegheranno cinque comuni del territorio.

Il cantiere di G3 prende avvio nello stesso anno in cui Sogliano Ambiente festeggia i suoi primi trent'anni di attività: un traguardo che la società celebra con un programma di iniziative capace di unire sviluppo industriale, paesaggio e comunità: dai nuovi parchi alla Comunità Energetica Rinnovabile, dall'educazione ambientale nelle scuole alla presenza nei grandi appuntamenti dell'economia verde come REMTECH Expo di Ferrara ed Ecomondo a Rimini.
È su questo doppio binario — innovazione impiantistica e restituzione ambientale — che Sogliano Ambiente continua a costruire il proprio futuro.

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